laboratorio "La Tineola"

Home

Il progetto

Rorà

La scuola di artigianato

La lana

Razze ovine autoctone

Caratteristiche fisiche

Il feltro e i manufatti

La tarma

La nostra storia...

Il marchio

Realtà al margine

Microeconomia montana

Incontri, corsi e fiere

Amici

Contatti

Il feltro e i manufatti

COS'E' IL FELTRO? Un tessuto non tessuto. Non ci sono trama e ordito; le fibre si agganciano casualmente fra loro. PERCHE' LA LANA SI INFELTRISCE? Esternamente la superficie del pelo è a scaglie che funzionano come degli uncini. Durante la lavorazione le fibre si incastrano tra di loro e faticano a tornare indietro perché le scaglie si aprono. COME SI INFELTRISCE? Ci vuole umidità, calore e movimento; il sapone facilita il processo. E poi ci vuole tempo: non esistono scorciatoie per ottenere un buon feltro! Quando la lana si bagna, le fibre in superficie si riempiono di acqua, si gonfiano, diventano più corte e aprono le scaglie. Non ci vuole molta acqua; quando ce n'è troppa le fibre non vengono più bene a contatto tra di loro. Le fibre si aprono al massimo quando c’è un valore pH dell'acqua tra 1 e 2 o tra 10 e 11. La temperatura ideale per la lavorazione con il sapone è di 40-45°C.
Ci vuole movimento e pressione. La pressione fa uscire l’aria dal vello per mettere in contatto le fibre. Il movimento inizia lo spostamento delle stesse. Quando si folla le fibre si avvicinano sempre di più e il feltro diventa stabile. Importante è che mentre si folla si tiri il feltro ogni tanto per controllare la forma e ottenere un feltro più sottile.

Manufatti in feltro